Per un bar o un ristorante, il dehors non è un vezzo: è superficie che produce coperti. Uno spazio esterno ben coperto può aumentare in modo significativo i posti a sedere del locale — ma solo se è utilizzabile con il sole di agosto, la pioggia di novembre e il vento di febbraio. In questa guida raccogliamo quello che abbiamo imparato dal 1985 a oggi realizzando coperture su misura per locali in provincia di Salerno, Napoli e in tutta la Campania.

Perché il dehors è l'investimento con il ritorno più rapido

Un dehors coperto e chiuso correttamente lavora 12 mesi l'anno. Significa più coperti a pranzo e a cena, spazio per eventi privati, area fumatori regolamentare e un colpo d'occhio che attira clienti dalla strada. Al contrario, un dehors improvvisato — ombrelloni scoloriti, teli che sbattono al vento, coperture che gocciolano sui tavoli — comunica trascuratezza prima ancora che il cliente legga il menu.

Le tre componenti di un dehors fatto bene

1. La struttura

Pergole in alluminio o acciaio, autoportanti o addossate alla facciata. La struttura va dimensionata sulle misure reali dello spazio e sui carichi di vento della zona: è il motivo per cui ogni nostro progetto parte da un sopralluogo con rilievo misure, mai da un catalogo.

2. La copertura

Il telo di copertura è il cuore del sistema. Utilizziamo PVC e tessuti tecnici di prima qualità: spalmati, oscuranti o traslucidi, con saldature ad alta frequenza che garantiscono impermeabilità totale e resistenza al vento. Un telo confezionato su misura scarica l'acqua correttamente, non forma sacche e resta teso negli anni.

3. Le chiusure perimetrali

Chiusure laterali in PVC cristal trasparente, tende antivento e antipioggia avvolgibili o scorrevoli. Sono ciò che trasforma una copertura estiva in una sala invernale: bloccano vento e pioggia, mantengono la vista sulla strada e si aprono completamente nella bella stagione. Ne parliamo in dettaglio nella guida alle chiusure laterali trasparenti.

Su misura vs. prefabbricato: cosa cambia davvero

  • Aderenza allo spazio: marciapiedi irregolari, pendenze, pilastri, vetrine — il su misura si adatta al millimetro, il prefabbricato costringe a compromessi.
  • Durata: un telo tagliato e saldato sulle misure reali lavora in tensione corretta e invecchia molto più lentamente.
  • Estetica: colori, mantovane, finiture e loghi coordinati con l'identità del locale.
  • Assistenza: chi produce il telo può ripararlo, integrarlo o rifarlo anche a distanza di anni. Noi conserviamo le misure di ogni lavoro.

Il percorso, dal sopralluogo al collaudo

Il nostro metodo è lo stesso da quarant'anni: sopralluogo e misure → progettazione → taglio e confezione in laboratorio ad Angri → installazione e collaudo. Ogni fase è seguita direttamente da noi, senza intermediari: chi prende le misure è chi poi salda il telo e chi lo monta. È il modo migliore per garantire che il risultato finale corrisponda al progetto.

Da dove cominciare

Se stai valutando di coprire il dehors del tuo locale, parti da tre informazioni: le misure indicative dello spazio, l'esposizione (sole, vento dominante, pioggia) e come vuoi usarlo nei mesi freddi. Con queste, un preventivo gratuito ti dà subito un quadro realistico di costi e tempi — e il sopralluogo è senza impegno.