Il PVC spalmato è il materiale con cui è costruita la maggior parte delle coperture professionali: dehors, tunnel industriali, coperture per gazebi e piscine, teloni per automezzi. Ma "telo in PVC" può voler dire tutto e il contrario di tutto: tra un telo da ferramenta e un telo tecnico confezionato su misura c'è la stessa differenza che passa tra un abito di serie e uno sartoriale. Vediamo cosa conta davvero.
Com'è fatto un telo in PVC professionale
Un telo tecnico è un tessuto di poliestere ad alta tenacità spalmato su entrambi i lati con PVC. Il tessuto interno dà la resistenza meccanica (allo strappo e alla trazione), la spalmatura dà impermeabilità, resistenza ai raggi UV e lavabilità. I parametri da guardare:
- Grammatura: per coperture esterne si lavora tipicamente tra 550 e 900 g/m². Più peso significa più resistenza, ma anche strutture adeguate a sostenerlo.
- Trattamenti: antimuffa, anti-UV, ignifugo (fondamentale nei locali pubblici: chiedi sempre la classe di reazione al fuoco).
- Finitura: lucida o opaca, tinta unita o oscurante, fino ai teli cristal trasparenti per le chiusure.
La differenza la fa la confezione
Il materiale è metà della storia. L'altra metà è come il telo viene tagliato, saldato e rifinito:
- Saldature ad alta frequenza: fondono i teli a livello molecolare creando giunzioni impermeabili più resistenti del tessuto stesso. Le cuciture semplici, al contrario, sono punti di infiltrazione.
- Rinforzi nei punti di tensione: angoli, occhielli, tasche per tubi e zone di fissaggio devono essere doppiati, altrimenti sono lì che il telo cede.
- Taglio sulle misure reali: un telo su misura lavora in tensione uniforme, scarica l'acqua e non sbatte al vento. Uno "adattato" forma sacche e si consuma nei punti sbagliati.
Nel nostro laboratorio di Angri seguiamo l'intero ciclo — dalla misura al collaudo — ed è il motivo per cui possiamo garantire ogni passaggio.
Manutenzione: poco, ma fatto bene
- Pulizia due volte l'anno con acqua tiepida e sapone neutro; niente solventi né idropulitrice ravvicinata.
- Controllo del tensionamento: un telo lento sbatte, e sbattere è ciò che lo usura. Se noti allentamenti, va ritensionato.
- Neve e ristagni: rimuovere i carichi e correggere le pendenze se si formano sacche d'acqua.
- Riparazioni tempestive: un piccolo strappo riparato subito con una toppa saldata resta piccolo; trascurato, si allarga a ogni raffica.
Quando scegliere il su misura
Sempre, quando il telo deve durare: coperture di dehors e gazebi, tunnel e chiusure industriali, coperture per piscine. Il sovrapprezzo rispetto al prefabbricato si ripaga in anni di vita in più e in zero infiltrazioni. Per capire cosa serve al tuo caso, chiedici un preventivo gratuito: bastano le misure indicative e qualche foto dello spazio.
